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FARFALLE DEI COLLI EUGANEI |
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Anthocaris cardamines Anthocaris cardamines
- Foto Enzo Moretto |
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Apatura ilia - Apatura minore - Foto Enzo Moretto Nymphalidae: VANESSE E APATURE
E’ una famiglia molto vasta con oltre 3000 specie di farfalle di taglia medio-grande. L’apertura alare delle specie europee oscilla da 30 a più di 80 mm. Rappresentanti tipici della famiglia sono le specie coloratissime, quali l’apatura iride, la vanessa occhio di pavone e la vanessa del cardo. La maggior parte dei Ninfalidi sono abili e veloci volatori. Una caratteristica di questa famiglia sono le zampe anteriori corte e piuttosto pelose, inutili per la deambulazione e sono ripiegate sotto la superficie anteriore del torace. Le antenne sono rigide ma spesso molto sottili. A parte sporadiche eccezioni, quali le apature, i sessi sono molto simili e normalmente indistinguibili in volo. Le uova sono cilindriche con apici piatti ed evidenti nervature verticali. I bruchi sono lisci in diverse specie del genere Apatura e anche nel Charaxes jasius (un bellissima specie che popola le coste mediterranee), mentre nelle altre sono dotati di spine. I bruchi utilizzano un numero elevato di piante alimentari (dalle piante alte come l’olmo alle specie erbacee a crescita bassa come le viole) e ciò non sorprende se si considera che queste farfalle occupano i numerosi habitat, quali boschi, i giardini pubblici e i prati. L’ortica, non utilizzata da nessun altra famiglia di farfalle, è la pianta ospite di parecchie specie di ninfalidi. La crisalide è sospesa e ha due corna che spuntano dalla parte terminale del capo oltre ad altre spine diffuse sul corpo. E’ spesso caratterizzata da disegni con sfumature dorate (e da qui deriva il termine crisalide che fu infatti coniato per pupe di questo tipo, dal greco chrysos = oro). Sono descritte circa 70 specie in Europa, di cui 53 sono presenti in Italia. Molti Ninfalidi sono tipici migratori.
Apatura ilia - APATURA MINORE
Le apature sono grandi farfalle i cui maschi hanno una caratteristica che li distingue dalle femmine e da tutte le altre farfalle italiane: nei maschi le sono cangianti tra i marrone e il blu-violetto.
Habitat: vive nei boschi radi e umidi e lungo i corsi d’acqua. Compie da 1a 2 generazioni all’anno e i bruchi si sviluppano sui salici e i pioppi in particolare quello tremulo. Questa farfalla non si nutre del nettare dei fiori ma cerca attivamente liquidi zuccherini provenienti da frutta in fermentazione, linfa, o liquidi provenienti da resti animali e vegetali di vario genere. |
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Argynnis paphia Nymphalidae
Foto Enzo Moretto |
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Aricia agestis Lycaenidae
Foto Enzo Moretto |
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Celastrina argiolus Lycaenidae
Foto E. Moretto |
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Coenonympha arcania Nymphalidae: Satyrinae
Foto E. Moretto |
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Coenonympha pamphilus Foto Enzo Moretto |
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Colioas croceo helice Foto Enzo Moretto |
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Euplagia quadripunctaria Foto Enzo Moretto |
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Gonepteryx rhamni Foto Enzo Moretto |
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Inachis io Foto Enzo Moretto |
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Lasiommata megera e prosobranco Pomatias elegans Foto Enzo Moretto |
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Leptidea sinapis Foto Enzo Moretto |
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Limenitis reducta Foto Enzo Moretto |
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Lycaena dispar Foto Enzo Moretto |
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Lysandra bellargus Foto Enzo Moretto |
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Melanargia galatea Foto Enzo Moretto |
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Papilionidae: Iphiclides podalirius- podalirio - Foto Enzo Moretto Iphiclides podalirium - PODALIRIO
Habitat: aree aperte coltivate e incolte. Lo si trova spesso in volo in un incessante andirivieni lungo linee di vegetazione, margini dei boschetti e siepi. Questo comportamento è tipico dei maschi che pattugliano aree anche di centinaia di metri di lunghezza. Si trova in tutti i Colli Euganei soprattutto nelle aree più soleggiate e ricche di cespugli e siepi campestri. Lo svernamento avviene come crisalide che schiude molto presto, con i primi tepori di marzo. La specie compie, di solito, due generazioni e le farfalle volano da marzo a novembre. I bruchi si nutrono di rosacee come varie specie di pruni selvatici e coltivati oltre che di biancospino. |
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Papilionidae: Papilio machaon - Macaone Foto Enzo Moretto Questa famiglia comprende principalmente grandi farfalle colorate nelle quali le ali posteriori sono spesso munite di ‘code’. Le antenne sono piuttosto corte. Le uova sono emisferiche e le larve sono dotate di un ‘osmeterium’ , vivacemente colorato, che viene estroflesso davanti al capo a scopo di difesa quando il bruco è allarmato. Le crisalidi dei macaoni sono attaccate ai vegetali appetiti dai bruchi o ad altri supporti mediante una cintura.La maggior parte delle circa 600 specie appartenenti alla famiglia è di origine tropicale. Solo 19 specie sono presenti in Europa e alcune sono molto localizzate. Otto rappresentanti della famiglia sono presenti in Italia; fra queste il macaone, la polissena e l’apollo sono i più comuni e diffusi.
Papilio machaon - MACAONE.
HABITAT: prati fioriti e radure di boschi ampie e soleggiate. Si trova in tutti i colli Euganei. I maschi di solito si vedono appoggiati a terra o sull’apice di cespugli ed alberelli sulla cima delle colline. Questo comportamento che viene chiamato con un termine inglese “hilltopping�. I macaoni durante l’hilltopping difendono il proprio territorio dall’intrusione di altri macaoni, ingaggiando combattimenti con voli co-rotati verso l’alto e poi inseguendoli. Questa specie ha da noi almeno 2 generazioni e vola da marzo a ottobre. L’inverno viene passato come crisalide e nei primi giorni di primavera, appena riscalda l’aria, sfarfallano. I bruchi si nutrono di ombrellifere, come la carota ed il finocchio, e anche di ruta. |
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Pieris brassicae Foto Enzo Moretto |
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Polygonia c album Foto Enzo Moretto |
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Polyommatus icarus maschio Foto Enzo Moretto |
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Scolitantides orion Foto Enzo Moretto |
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Syntarucus pirithous Foto Enzo Moretto |
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Vanessa atalanta Foto Enzo Moretto |
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Zygaena carniolica Foto Enzo Moretto |
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